PIANELLO VAL TIDONE
Museo Archeologico della Val Tidone
Il Museo Archeologico della Val Tidone ospita numerosi reperti rinvenuti nella vallata del torrente Tidone. L’esposizione è ospitata nei sotterranei della Rocca Dal Verme di Pianello Val Tidone, il cui nucleo più antico risale al XIV secolo.
Il visitatore è guidato nella Storia del nostro territorio attraverso il racconto dei reperti archeologici, a partire dalla preistoria fino ad arrivare all’epoca medioevale e rinascimentale.
Il Museo Archeologico della Val Tidone è gestito dai volontari dell’Associazione Archeologica Pandora, nata nel 1990 con lo scopo di collaborare con le istituzioni competenti, in particolare con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, ora Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Parma e Piacenza, nell’opera di individuazione, tutela e valorizzazione del patrimonio di interesse storico archeologico della Val Tidone e della Val d’Arda.

Il Museo è articolato in tre sale, ciascuna dedicata ad un periodo diverso della Storia del nostro territorio.
La sala della preistoria e protostoria
La Storia della Val Tidone inizia del Pliocene, periodo di provenienza di alcuni fossili che ci aiutano a comprendere la formazione della nostra valle.
Durante il Paleolitico, la vallata è frequentata da gruppi di cacciatori-raccoglitori nomadi, che a partire dal Neolitico diventano sedentari grazie all’introduzione di agricoltura e allevamento.
Durante l’età del Bronzo e per la prima età del Ferro, i gruppi umani che abitano l’Alta Val Tidone mostrano un legame con la Liguria e il Piemonte meridionale. A questo periodo appartiene l’importante sito della Piana di San Martino, vicino a Roccapulzana.
Durante la seconda età del Ferro la Val Tidone è frequentata dalle popolazioni Liguri, dagli Etruschi e dalle popolazioni Celtiche, che qui viaggiano e commerciano in modo capillare.

La sala dell’epoca romana
Al periodo romano è interamente dedicata la seconda sala del percorso di visita.
A partire dal III sec. a.C. il territorio della Val Tidone è inglobato nella sfera di influenza romana.
I reperti provenienti dalla valle mostrano la presenza di numerosi siti archeologici, riconducibili a diverse tipologie di insediamento, come ad esempio i villaggi (vici) e le abitazioni legate allo sfruttamento del terreni agricoli (villae rustiche).
Numerose sono anche le vetrine che mostrano gli oggetti della vita quotidiana dei romani e approfondiscono temi cruciali, come la religione, i commerci, i banchetti e le pratiche di cura del corpo.
Degni di nota sono la pregevole Stele di Valeria Nardis, il sarcofago funerario in pietra da Vicomarino, la collezione di monete di varie epoche.

La sala dell’epoca medievale
La terza sala è dedicata al periodo medioevale, con una vasta collezione di reperti provenienti in gran parte dal ricco sito della Piana di San Martino.
Si trovano in queste vetrine reperti di epoca Gota, Longobarda ed altri che illustrano l’età medievale in Val Tidone.
Questa sala funge anche da spazio conferenze ed è utilizzata anche per svolgere numerose attività laboratoriali.
